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Servizi Bacheca R.S.U. (Rappresentanza Sindacale Unitaria)
        
Servizi Bacheca R.S.U.
(Rappresentanza Sindacale Unitaria)

RSU e scuola. Che cos'è la RSU. Cosa fa l'eletto RSU.

1. nel Pubblico Impiego RSU già previste
- dal Protocollo sulle Politiche dei Redditi e l'occupazione dell'1-7-93 (tra sindacati
confederali-Confindustria-governo) e
- dal D.Lvo 29/93 che ha riformato il rapporto di lavoro pubblico assimilandolo a quello privato (cioè contrattualizzazione anziché leggi)

2. RSU concretamente esigibili dopo Accordo Collettivo Quadro del 7 agosto 1998, che ha scritto il Regolamento elettorale e di funzionamento delle RSU, recependo le modifiche al D.29 introdotte dal D.Lvo 396/97 e dal D.Lvo 80/98 (che definiscono Rappresentanze Sindacali, contrattazione integrativa nel PI, costituzione delle RSU)

3. RSU sono costituite per legge ma sono di competenza sindacale, non dell'amministrazione pubblica (che rappresenta la controparte)

4. Scopi elezioni RSU:
- ammissione ai tavoli di trattativa
- verifica della rappresentatività
- ripartizione delle prerogative sindacali
- rappresentanza dei lavoratori sui luoghi di lavoro
 2 livelli di contrattazione: 1) nazionale 2) integrativo

5. Differenze con RSA:
- legittimazione: delegati dal sindacato provinciale = non eletti dai lavoratori
- scelta Cgil: riconoscere come RSA gli eletti da assemblea dei lavoratori della scuola
- tutti votano RSU e sono eleggibili, RSA solo costituiti dai sindacati rappresentativi
- area d’intervento: informare i lavoratori, dal ’95 relazioni sindacali (informazione ed esame), dal ’99 poteva stipulare contratto di scuola

6. Prime elezioni RSU nel Pubblico Impiego:
22-24 novembre 1998 (comparti disegnati da Legge Quadro 93/1983, es. sanità, ricerca, autonomie locali, ecc.)
NO Scuola nel 1998! era prevista necessità di accordo sindacale di comparto per
regolamentare modalità costitutive di RSU specifiche del comparto MA:
RSU provinciali o di scuola? = dov’è il livello della contrattazione integrativa nella scuola?
con Autonomia (Legge 59/1998) si sposta da Provveditorato a singola scuola (dimensionamento, scuole autonome, Dirigenza Scolastica)
CCNL 94/97 stabiliva rappresentanza sindacale in luoghi di lavoro RSA/RSU – impugnato da snals
CCNL 98/2001 demandava a RSA/RSU materie di contrattazione (art.6) e relazioni sindacali a livello di scuola
favorevoli a livello d’istituto: cgil, cisl perché Rsu enormi (a Padova lista cgil 87 candidati, in altre città anche >300), lontane dal luogo di lavoro (D.29), controparte Provveditore (da riformare) anziché D.S.
favorevoli a livello provinciale: snals, uil, gilda (+ cobas)

7. Cosa è successo per la scuola nel 1998?
luglio 98 Accordo per PI
settembre 98 incontri ARAN-OOSS Scuola, provinciali o d’istituto?
12 ottobre 98 Bassanini e Berlinguer: non c’è accordo di comparto, RSU provinciali
sarebbero distanti da luogo di lavoro, in vista di autonomia, quindi invitano a trattare e votare entro 31 marzo 99
14 ottobre 98 incontro burrascoso ARAN e OOSS: si va verso liste provinciali (ARAN le appoggia)
20 ottobre 98 Bassanini Berlinguer decretano rinvio e necessità di accordo ma intanto tutti presentano le liste
16 novembre 98 ricorso cobas: pretore Roma annulla rinvio = si voterà 23-25 novembre, ma appello ministero
18 novembre 98 tribunale sospende sentenza pretore = accordo fra tutti (cgil, cisl, uil, RdB-cub, snals, gilda, ugl, cobas e ARAN): indette elezioni per fine gennaio MA provinciali + scuola?
11 gennaio 99 ARAN: impossibile ogni accordo = si voterà 25 gennaio a livello provinciale
18 gennaio 99 ARAN propone rinvio e votazione a livello di scuola: OK (ma fissando data certa) da cgil, cisl, gilda e ugl, posizione più indefinita da uil e snals, contrarie RdB-cub
19 gennaio 99 incontro ARAN – OOSS confederali, snals, gilda, ugl = revoca elezioni di gennaio 99 e indizione elezioni con votazione a livello di scuola per 13-16 dicembre 2000
= si vota
Risultati: cgil 1° sindacato 27% davanti a cisl (23%), snals (19%), uil (12%), gilda (11%), cobas (6%), altri (2%)
a Padova 22% (3° dopo Gilda e snals)
Rappresentatività = media 5% tra voti RSU e deleghe = 5 rappresentativi (cgil, cisl, uil, snals, gilda)

8. Elezioni RSU
- durata 3 anni
- dimissioni, decadenza (interpretazione autentica)
- incompatibilità e inopportunità (DSGA, vicario, collaboratori)

9. Relazioni sindacali
contrattazione + interpretazione autentica (vincolanti)
partecipazione ( = intese non vincolanti)
informazione:
- preventiva (precede decisioni del ds)
- successiva (sugli atti assunti)
concertazione:
- esame congiunto
- intesa
- verbale se disaccordo
incontri: su tutto ciò che vogliono = parere OOSS
conciliazione: raffreddamento dei conflitti

10. Diritti sindacali
OOSS
RSU (permessi, albo, assemblea, locali riunione)
singoli lavoratori

11. Spazio negoziale
art.6 CCNL 94/97 e art.3 CCNL biennio economico 2000/01
informazione preventiva (oltre che su materie di contrattazione) su:
• formazione classi e organici,
• attività retribuite col fondo,
• criteri retribuzione e utilizzazione personale per attività aggiuntive,
• criteri permessi aggiornamento
informazione successiva:
• nominativi personale retribuito con fondo,
• criteri individuazione e utilizzazione personale in altri progetti,
• verifica attuazione contrattazione integrativa su utilizzo risorse
contrattazione su:
• utilizzazione personale in rapporto al POF,
• applicazione diritti sindacali e scioperi,
• sicurezza,
• assegnazione personale ai plessi,
• intensificazione delle prestazioni, rientri pomeridiani, compensi flessibilità
• organizzazione lavoro e articolazione orario del personale ATA
• criteri individuazione ATA da retribuire con fondo, compensi personale ATA funzioni miste
• impiego risorse diverse dal fondo,
• compensi ai collaboratori ds,

12. Rapporti RSU – altri soggetti
con DS = controparte
con le altre RSU di scuola
con altre OOSS al tavolo di trattativa
tra ATA e docenti (es. fondo)
con colleghi:
 formali (bacheca, assemblea, consultazione, referendum) e
 informali (orientamento OOCC, consulenza-indirizzare al provinciale, informazioni, punto di riferimento)
con CGIL (provinciale, regionale, nazionale)
- delegato cgil (non rsu) al tavolo di trattativa
- iscritti cgil propria scuola
- segreteria provinciale (corso formazione, anagrafe altri eletti, e-mail, consulenza, incontri mensili, attivi e consultazioni, archivio contratti, presenza alle contrattazioni)
- regionale (C.Direttivo, coordinamento province, contrattazione regionale)
- centro nazionale (intranet, appunti, consulenza on-line, iniziative nazionali, contratti)

La RSU rappresenta i lavoratori nel luogo di lavoro e… li rappresenta tutti!

Sono trascorsi alcuni anni da quando ha preso l’avvio l’esperienza delle Rappresentanze Sindacali Unitarie nel pubblico impiego, talvolta tra lo scetticismo e la diffidenza di tanti.

Per alcuni comparti siamo ormai al terzo mandato, mentre il prossimo dicembre saranno le scuole ad eleggere, per la terza volta, i loro rappresentanti (in allegato i risultati delle passate elezioni nei diversi comparti).

Sostenere la dignità del lavoro non solo nelle regole del contratto nazionale ma anche nelle decisioni che si prendono in ogni luogo di lavoro è stato un continuo impegno. Tanto maggiore quanto più “pesanti” sono stati in questi anni gli interventi a cui il mondo della conoscenza è stato sottoposto, con il suo continuo ed implacabile impoverimento.

Generoso è stato l’impegno di tanti uomini e tante donne, che ad una progressiva esperienza contrattuale che sono andati maturando hanno affiancato la non facile “arte” del sapersi rapportare con gli altri lavoratori. Questo nella convinzione che la contrattazione sul posto di lavoro rappresenta uno strumento fondamentale per garantire i diritti fondamentali ed imprescindibili di lavoratrici e lavoratori, per assicurare la trasparenza nelle scelte e nell’assegnazione delle risorse.

Questa esperienza prosegue, trovando accoglienza in questo spazio del nostro sito, e ad essa vogliamo continuare a contribuire.

RSU in pillole
Che cosa è la RSU

RSU vuol dire Rappresentanza Sindacale Unitaria. E’ un organismo sindacale che esiste in ogni luogo di lavoro pubblico e privato ed è costituito da non meno di tre persone elette da tutti i lavoratori iscritti e non iscritti al sindacato.

La normativa fondamentale di riferimento è l’Accordo Collettivo Quadro per la costituzione delle Rappresentanza Sindacali Unitarie per il personale dei comparti delle Pubbliche Amministrazioni e per la definizione del relativo Regolamento Elettorale” del 7 agosto 1998.

Come si forma

La RSU si forma con le elezioni. Le procedure sono regolate principalmente dall’Accordo Quadro e prevedono la partecipazione al voto di almeno il 50% +1 degli elettori. In caso contrario la RSU non si costituisce e occorre indire nuove elezioni. È questo il primo passo della sua legittimazione.

I componenti delle RSU sono eletti su liste del sindacato ma possono anche essere non iscritti a quel sindacato, in ogni caso gli eletti rappresentano tutti i lavoratori non il sindacato nella cui lista sono stati eletti.

Quale ruolo svolge

I poteri e le competenze contrattuali nei luoghi di lavoro vengono esercitati dalle RSU e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del relativo CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro) di comparto.

Chi è eletto nella RSU, tuttavia, non è un funzionario del sindacato, ma una lavoratrice o un lavoratore che svolge un preciso ruolo: rappresenta le esigenze dei lavoratori senza con ciò diventare un sindacalista di professione. La RSU, dunque, tutela i lavoratori collettivamente, controllando l’applicazione del contratto o trasformando in una vertenza un particolare problema. Se è in grado, la RSU può anche farsi carico di una prima tutela, cercando di risolvere il contrasto del lavoratore con il datore di lavoro, per poi passare, eventualmente, la tutela al sindacato e ai legali.

Tra le competenze necessarie per svolgere il ruolo di RSU vi sono, poi, quelle relazionali. La forza della RSU, infatti, non deriva solamente dal potere assegnato dal contratto e dalle leggi ma anche dalla capacità di creare consenso intorno alle sue proposte e azioni e una ampia condivisione degli obiettivi.

La RSU funziona come unico organismo che decide a maggioranza la linea di condotta e se firmare un accordo.

Quanto dura in carica

La RSU svolge il suo ruolo a tempo determinato. Infatti, rimane in carica tre anni, alla scadenza dei quali decade automaticamente e si devono fare nuove elezioni. Sono inoltre previsti, art. 7 dell’Accordo Quadro già citato, i casi di dimissioni degli eletti, la loro sostituzione e l’eventuale decadenza prima del termine.

La tutela del delegato RSU e l’esercizio dei diritti sindacali

Svolgendo un ruolo esposto, il delegato RSU ha una tutela rafforzata rispetto a quella data ad ogni lavoratore (artt. 1-15 dello Statuto dei Lavoratori).

I componenti della RSU sono, inoltre, titolari di diritti sindacali previsti da leggi, accordi quadro e contratti. I diritti, quali l’uso della bacheca, la convocazione di una assemblea e l’uso di permessi retribuiti, spettano alla RSU nel suo insieme e non ai singoli componenti.

Sicurezza e prevenzione in ogni luogo di lavoro, la figura del RLS

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è la persona eletta o designata all’interno
della RSU per rappresentare i lavoratori sugli aspetti che concernono la salute e la sicurezza durante il lavoro.

È una figura resa obbligatoria in tutti i luoghi di lavoro dal D.Lgs 626/94. La legge e il CCNL (art. 71) attribuiscono al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza una serie articolata di compiti e funzioni. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza gode delle stesse e identiche tutele previste dalla legge per il delegato sindacale.

Quattro sono i diritti fondamentali riconosciuti al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza:

  • diritto all’informazione;
  • diritto alla formazione;
  • diritto alla consultazione e alla partecipazione;
  • diritto al controllo e alla verifica.

Gli obblighi a cui deve adempiere, invece, sono:

  • avvertire il responsabile dell’azienda dei rischi individuati nello svolgimento del suo ruolo;
  • mantenere il segreto d’ufficio.

È evidente che per esplicare al meglio e pienamente il proprio mandato il RLS deve coordinare la sua azione con quella della RSU.

 

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