Trattati Roma, forti le tensioni

Mancano ormai poche ore alla celebrazione dedicata ai 60 anni della firma dei Trattati di Roma che si svolgerà nella Capitale domani e che vedrà impegnati nella cerimonia i capi di stato ed i rappresentati dei paesi più importanti dell’ UE. La tensione ed il livello di guardia per l’evento sono alti e si temono attentati di matrice jihadista oltre ad infiltrazioni dei black bloc tra i vari cortei di protesta organizzati dai cittadini.

Questa mattina i vertici di forze di polizia e dell’intelligence italiana sono stati convocati al Viminale dal ministro dell’ Interno Marco Minniti per una riunione straordinaria del CASA, il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo. Durante l’incontro è stato deciso di innalzare ulteriormente il livello di allerta nei luoghi affollati con controlli più scrupolosi ed attenti, anche in seguito ai tragici fatti avvenuti a Londra qualche giorno fa.

Roma, durante la cerimonia dei trattati diventerà anche una No-Fly Zone, ad annunciarlo è l’ Enac che ha stabilito il divieto di sorvolare la capitale ed i suoi dintorni dalle 6:00 del mattino del 24 Marzo fino alle 23:00 del 25. Il divieto è valido per tutte le tipologie di velivolo, anche quelli ultraleggeri, compresi i droni. Insomma massima attenzione su ogni fronte per assicurare lo svolgimento pacifico di una cerimonia importante con un elevato simbolismo storico.

Rafforzato anche il monitoraggio sui potenziali foreign fighters presenti nel nostro Paese e già noti alle forze dell’ordine e di intelligence. La sorveglianza per questo importante evento è alta ed il governo è pronto ad affrontare l’evento nel migliore dei modi. Non possiamo che augurarci che basti.

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